Maturità 2019: il Ministro Bussetti chiarisce i dubbi

Avete dubbi e domande sulla maturità 2019? Nessun problema, aprite l'articolo per trovare le risposte!

Con l'avvicinarsi della maturità 2019, aumenta l'ansia a causa dell'incertezza sul come si svolgerà l'esame. Per aiutare gli/le studenti/esse, abbiamo preparato alcune risposte utili per chiarire i dubbi più comuni.

 

L'Esame

1) Come cambia l'attribuzione dei crediti per il triennio e come verranno ripartiti i punteggi fra le prove?

 

Il credito massimo che lo studente può ottenere lungo il percorso di studi è pari a 40 punti. Questi sono ripartiti tra terza classe (massimo 12 punti), quarta classe (massimo 13) e quinta classe (massimo 15). Gli studenti che affronteranno quest'anno la maturità hanno già ottenuto la conversione dei "vecchi" crediti, ottenuti in terza e in quarta, con la nuova tabella predisposta dal Miur. Alle prove d'esame sono assegnati 20 punti ciascuna.

2) Le prove Invalsi influiscono sul voto finale dell'Esame?

 

Come già accennato più volte, le prove Invalsi non influiscono sul voto finale dell'Esame. Servono solamente per valutare l'efficienza e l'efficacia del sistema scolastico, misurando le competenze degli studenti in italiano, matematica e inglese.

 

Le prove scritte

1) Per la seconda prova del Liceo classico si dovranno portare tutte e due i dizionari?

 

Si: uno servirà per la traduzione, l'altro per l'analisi e il commento del secondo testo.

2) Seconda prova del Liceo scientifico: che peso avranno matematica e fisica?

 

Le materie avranno un peso proporzionale al numero delle ore di lezione. La prova sarà molto equilibrata, con problemi e quesiti proposti che avranno una forte correlazione con gli obiettivi specifici del Liceo scientifico.

3) Seconda prova del Liceo linguistico: quali lingue saranno oggetto della prova scritta e con che livello di difficoltà?

 

Le lingue oggetto della prova saranno la prima e la terza caratterizzanti il percorso di studi. Il livello di difficoltà delle prove sarà commisurato ai Quadri di riferimento europeo (QCER). Nello specifico, per la prima lingua si richiede l'accertamento del livello B2 del QCER, mentre per la terza l'accertamento del livello B1.

 

L'orale

1) Chi preparerà le buste per la prova orale?

 

Sarà la commissione stessa a predisporle, in un'apposita sessione di lavoro. Nelle buste vi saranno materiali utili per avviare il colloquio. La scelta di questi (testi, documenti, progetti, problemi) sarà effettuata tenendo conto della specificità dell'indirizzo e del percorso effettivamente svolto nella classe secondo le indicazioni fornite dal Consiglio di Classe nel documento che sarà predisposto entro il 15 maggio.

2) Verranno predisposti esempi della prova orale?

 

Si, il Ministero predisporrà esempi significativi delle tipologie di materiali simili a quelli che potrebbero essere proposti all'orale dalle singole commissioni.

3) Come funziona il meccanismo delle buste?

 

Ogni commissione preparerà un numero di buste pari al numero dei candidati, più due. In questo modo ciascuno studente potrà sempre scegliere fra una terna di buste. Il sistema è sviluppato per garantire trasparenza e pari opportunità a tutti.

4) Cosa troveranno gli studenti nelle buste?

 

Ci saranno materiali che forniranno uno spunto per l'avvio del colloquio: un testo poetico o in prosa, un quadro, una fotografia, un'immagine tratta dai libri, un articolo di giornale, una tabella con dei dati da commentare, un grafico, uno spunto progettuale, una situazione problematica da affrontare, ecc.

5) In che modo l'Alternanza Scuola-Lavoro rientra nell'orale?

 

Il candidato all'orale potrà illustrare l'esperienza svolta tramite una relazione e/o un elaborato multimediale.

6) Che cosa potrà essere chiesto per Cittadinanza e Costituzione?

 

L'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione è basato sullo svolgimento di attività (percorsi, progetti, ecc) volte a sviluppare alcune competenze (es. educazione alla legalità, alla cittadinanza attiva, ecc). Tutti i Consigli di Classe, nell'ambito del documento del 15 maggio che racchiude quanto svolto dalla classe, evidenzieranno e descriveranno quanto fatto, in maniera tale che ciò possa essere oggetto di una sezione specifica del colloquio.

 

Fonte: Miur